
COLLETTI SPORCHI
di
Ferruccio Pinotti
e
Luca Tescaroli
Bur Rizzoli
Pornografia online e abusi sui minori: il mondo della pedofilia è sempre più oggetto di inchiesta giudiziaria e giornalistica. Ferruccio Pinotti e Carlotta Zavattiero hanno scritto a quattro mani "Olocausto bianco" (Bur, 12.50 euro) che raccoglie la testimonianza delle vittime, incluso l'attore Luca Barbareschi, e dei pedofili condannati, analizza le carte processuali e i casi di cronaca, con una particolare attenzione alle differenze tra il mondo cattolico e quello protestante. Ne abbiamo discusso insieme alla coautrice Carlotta Zavattiero.
Perchè Sabrina Minardi ha deciso di parlare 25 anni dopo la scomparsa di Emanuela Orlandi, a due anni dalla morte di monsignor Marcinkus? Ed è plausibile che la riesumazione del corpo di Enrico Renatino De Pedis porti alla luce il corpo della ragazza? Ne abbiamo parlato insieme a Ferruccio Pinotti, giornalista e autore di grandi inchieste, dalla massoneria all'Opus Dei.In Poteri forti parli dell'incontro con il figlio di Roberto Calvi, Carlo, in Canada. E' convinto ci sia una relazione tra la finanza vaticana e il rapimento di Emanuela Orlandi? Sì. Carlo Calvi è impegnato da anni nella ricostruzione della vicenda legata alla morte del padre e del Banco Ambrosiano, al punto da convolgere anche l'agenzia investigativa Kroll Associated. La sua conoscenza dei fatti è molto approfondita e ha sempre dichiarato che le vicende oscure della finanza vaticana sono profondamente collegate alla scomparsa di Emanuela Orlandi. Il rapimento infatti era un segnale che intimava ad alcune persone di non rivelare fatti troppo scandalosi.
Quali? I rapporti oscuri tra Santa Sede e Banco Ambrosiano. La finanza vaticana infatti, attraverso una propaggine di reti finanziarie e in condizioni di massima riservatezza, era coinvolta in operazioni di riciclaggio. Parliamo di Ior, di Cisalpine Overseas Bank (a sua volta partecipata dallo Ior) e di Banca del Gottardo, che effettuavano riciclaggio di denaro sporco per conto di terzi. Sono inquetanti le rivelazioni intorno alla relazione tra Ior e la banda della Magliana, visto che il processo d'appello sul caso Calvi sarà in autunno.
Torniamo al caso di Emanuela Orlandi. Ci sono molti punti oscuri nei rapporti fra Ior, Banco Ambrosiano e banda della Magliana e sono altrettante le coincidenze. Ad esempio la sepoltura di Renatino De Pedis nella Basilica di Sant'Apolinnare a Roma. Sì, è un fatto inquietante. Neanche una persona normale(De Pedis è stato sepolto nel 1990, ndr). potrebbe essere sepolta sotto il patrocinio dell'Opus Dei, figuriamoci De Pedis che si è macchiato di reati gravissimi. Ma non credo che l'Opus Dei abbia qualche responsabilità a riguardo, perchè la basilica è passata in loro proprietà nel 1992
Credi che siano attendibili le rivelazioni di Sabrina Minardi (nella foto con l'ex marito Bruno Giordano)? Sono plausibili, ma sono necessari i riscontri di inquirenti e magistrati. Certo, ci sono anche le contraddizioni sul caso Nicitra e alcune discrepanze temporali dovute al lasso di tempo trascorso. Ma anche secondo Carlo Calvi il rapimento della Orlandi non ha altre spiegazioni. La Minardi ha costruito un quadro coerente.
Perché la Minardi ha parlato solo adesso? Difficile dirlo. Alcuni testimoni coinvolti in inchieste parlano soltanto a distanza di molti anni, quando si sono spenti i compagni. Gli inquirenti hanno mantenuto un faro acceso ed è possibile che ora riaprano il caso.
Secondo la Minardi, Enrico De Pedis sarebbe stato a cena da Andreotti almeno un paio di volte, ma il senatore a vita ha smentito. Chi sono oggi i politici in grado di contribuire al caso di Emanuela Orlandi? Giulio Andreotti è l'uomo che conosce più a fondo le vicende. Cossiga, in Fratelli d'Italia, lo aveva chiamato il Segretario di Stato vaticano, l'Eminenza grigia della politica italiana. Se volesse potrebbe dare un contributo importante.
E Cossiga? Certo, anche lui.
Pensi che la riesumazione del corpo di De Pedis sia possibile? Sì, ma non è la priorità. Bisogna continuare ad approfondire i rapporti tra finanza vaticana e Ambrosiano, studiare le carte processuali e sentire i testimoni ancora in vita. Magistrati coraggiosi e impegnati potrebbero ancora scoprire la verità.
E' possibile trovare il corpo di Emanuela Orlandi nella tomba di De Pedis? Mi sembra un'ipotesi romanzesca. Credo invece che il cadavere sia stato gettato nella betoniera di Torvaianica.
A cosa servirebbe allora la riesumazione del corpo? Si tratta di un atto dovuto, di una forma tecnica necessaria alle indagini. Forse è necessario per rivalutare alcuni aspetti relativi alla morte di De Pedis. Ma oggi è molto più interessante approfondire quello che Sabrina Minardi ha da dire.
Anche se il Vaticano smentisce. E' naturale che sia infastidito e che abbia dichiarato la totale estraneità di Marcinkus. Ma che abbia reagito è un segnale forte. La Santa Sede, che di solito è impassibile, si è scomposta di fronte a una supertestimone. Il capitolo oscuro della scomparsa di Emanuela Orlandi è il nervo scoperto della finanza vaticana.
Pubblicato da Eleonora, Blogosfere Staff
di Ferruccio Pinotti,
Grande preoccupazione alla notizia della microspia trovata a palazzo di giustizia di Reggio Calabria, all'interno di un ufficio utilizzato dal dott. Nicola Gratteri (nella foto). Si tratta di un avvenimento gravissimo che avalla una volta di più come l'Italia sia un Paese a democrazia bloccata.
Una interessante e seguitissima lezione di giornalismo investigativo all’Università di Verona. L’ha svolta il 18 aprile scorso, davanti ad una attenta platea di circa 200 persone, il cronista d’inchiesta Ferruccio Pinotti, ospite del corso di storia contemporanea tenuto all’ateneo scaligero dal professor Emilio Franzina. Presente anche Michelangelo Bellinetti, giornalista e docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi. La conferenza, intitolata “Poteri forti”, è stata organizzata dal gruppo studentesco “Legalità e Giustizia”. Il giornalista Pinotti è intervenuto, in particolare, su realtà come massoneria ed Opus Dei, argomenti oggetto dei suoi recenti libri editi dalla Bur: “Poteri forti”, “Opus Dei segreta” e “Fratelli d’Italia”, tutti volumi di successo. In un momento nel quale, purtroppo, le inchieste sembrano non appartenere più ai giornali e alle televisioni, Pinotti ne ha fatto dei libri per riuscire a raccontare “gli aspetti meno descritti della società italiana che costituiscono però una parte integrante della nostra storia”.
Perché esiste un’opinione pubblica che desidera essere informata anche sulle pagine oscure del Paese. I libri di Pinotti rappresentano dei “riflettori” su situazioni conosciute nella società solo superficialmente. “Sono inchieste – ha detto Bellinetti – per acquisire una dimensione di consapevolezza civile”. “Pinotti fa una meritoria attività di indagine e di analisi” ha sottolineato Franzina. “Questa conferenza – ha spiegato Matteo Trebeschi di Legalità e Giustizia – è organizzata come spazio di riflessione perché l’università non può essere solo spazio di attività di ricerca e di didattica ma deve essere realista, deve porre dei problemi”.
La relazione di Pinotti ha preso avvio dalla vicenda “Roberto Calvi-Banco Ambrosiano”, un capitolo cruciale della storia economica e finanziaria italiana. “Attraverso questa vicenda si comprendono dinamiche che sono centrali a partire dagli anni Sessanta ad oggi” ha affermato Pinotti tratteggiando la formazione di blocchi di potere tra finanza privata, banche, finanza vaticana ed editoria.
“Calvi entra nella P2 e si viene a creare per la prima volta nella storia italiana un’alleanza malata tra la grande finanza, l’editoria e poteri occulti come la P2” ha dichiarato.
Il cronista ha ricordato come negli anni Settanta si verificò una saldatura tra parti di massoneria deviata ed ambienti mafiosi. “E’ in quegli anni – ha sostenuto Pinotti – che si vengono a creare una serie di situazioni che ci ritroviamo ancora oggi”.
“In Italia – ha proseguito Ferruccio Pinotti – il sistema sperimentato con la vicenda dell’Ambrosiano non solo non è stato estirpato ma è continuato e peggiorato addirittura in maniera ancora più profonda. Con la vicenda Parmalat – ha infatti spiegato – si realizza una truffa a danno dei cittadini e dei piccoli azionisti con il consenso delle banche attraverso il famoso meccanismo dell’emissione dei bond”.
Pinotti ha poi sostenuto: “Anche Berlusconi, come prima di lui Calvi e Sindona, mette in atto un sistema in cui si fonde assieme finanza, poteri oscuri come la massoneria, l’Opus Dei e ambienti vaticani”. Il giornalista ha inoltre affrontato la questione delle logge coperte: “La massoneria accanto alle sue articolazioni ufficiali continua ad avere le sue logge segrete che raggruppano grossi personaggi; molto spesso, per ragioni di riservatezza, queste logge vengono costituite all’estero in modo che per un magistrato diventa molto più difficile impossessarsi delle liste degli appartenenti”.
Si entra nella massoneria per ottenere potere, aiuto reciproco, appoggi, favori e per bypassare le leggi del mercato. “La massoneria italiana, purtroppo, rispecchia e amplifica – ha detto Pinotti – la cultura civica italiana tendente alla compromissione, all’aiuto quando non addirittura alla solidarietà di tipo mafioso”.
Il cronista ha illustrato il metodo dell’inchiesta giornalistica che richiede la verifica, su fonti documentali, delle informazioni raccolte: “L’inchiesta segue per alcuni versi il criterio della ricerca storica, quindi l’analisi attenta e non pregiudiziale di situazioni ed eventi; si avvale poi moltissimo di atti giudiziari e di interviste ai protagonisti”. “Si costruisce così un quadro che offre ai lettori elementi il più possibile imparziali, oggettivi, e fatti precisi, processualmente accertati in più sentenze e gradi di giudizio” ha concluso Pinotti.
di Marco Scipolo, giornalista pubblicista, laureato in scienze della comunicazione, collabora al quotidiano L'Arena dal 1992